L'esigenza di fornire il servizio più completo possibile per lo smaltimento dei rifiuti speciali si concretizza nel 2020 con il "Gruppo Almeco" che unisce sotto lo stesso tetto tre aziende con specifica competenza che operano in diversi ambiti complementari. E' infatti dimostrato che tramite una corretta gestione ambientale e un uso corretto dello smaltimento delle sostanze di scarto pericolose, è possibile diminuire le emissioni inquinanti a livelli "accettabili" con costi relativamente contenuti. Uno smaltimento inadeguato o scorretto di tali rifiuti provoca invece veri e propri disastri ambientali sia a breve che a lungo termine, e i costi per contenere tali danni risultano essere di molto superiori rispetto a quelli relativi al corretto smaltimento delle sostanze tossiche. E' un dato di fatto che l'inquinamento è difficilmente contenibile una volta che tali sostanze siano state immesse nell'ambiente mentre, tramite azioni di contenimento preventive, è possibile abbattere i livelli di inquinamento anche del 90%; il contenimento post-smaltimento, ovvero una volta che le sostanze inquinanti sono state immesse nell'ambiente, risulta avere un'efficaciache raramente raggiunge il 30-40%, con valori nettamente inferiori in caso di sostanze liquide o gassose, a fronte, come già detto, di una spesa superiore. Almeco, rappresenta per le aziende un partner sicuro e competente nella gestione di tutti gli scarti e i rifiuti derivanti da processi produttivi sia attraverso l'accesso diretto presso piattaforme di stoccaggio, impianti di trattamento chimico/fisico e impianti d’inertizzazione sia attraverso l'impianto di recupero di rifuti non pericolosi di proprietà Almeco. L'ottimizzazione dei costi in relazione all'alta qualità dei servizi scaturisce dalle capacità professionali e dall'esperienza di Almeco nell'affrontare e risolvere le varie problematiche, come l'ottimizzazione delle tipologie di carico per lo smaltimento e la consulenza sulla limitazione ed il recupero degli scarti di produzione. Negli ultimi anni si riscontra sempre una maggiore necessità di bonifiche e ripristino di siti inquinati, siano essi ex insediamenti industriali, discariche abusive o aree soggette ad altro genere di inquinamento. Gruppo Almeco si propone come punto di riferimento a tali esigenze grazie alla pluriennale esperienza strong>intervenendo in tutte le fasi in cui si articola la bonifica Econais, con autorizzazione 10B n. MI34764 del 29/09/2010 è specializzata nelle opere di bonifica e smaltimento sia di amianto compatto proveniente da coperture civili e industriali con superfici da 500 mq a 20.000 mq sia amianto friabile. Il lavoro viene seguito dalla presentazione del piano di lavoro all'ASL fino alla chiusura della pratica con la consegna dell'amianto nelle discariche autorizzate. * sopralluogo dei nostri tecnici * preparazione del piano di lavoro con presentazione all'ASL di competenza * preparazione dell'area di cantiere * incapsulamento, rimozione e stoccaggio dell'amianto * trasporto alle discariche autorizzate Al termine del processo consegneremo al cliente un documento che attesta l'avvenuto smaltimento secondo le norme vigenti. Eseguiamo opere di copertura sia dopo lo smaltimento di amianto sia in fase di ristrutturazione, riuscendo a proporre tutti i tipi di soluzione, tetti in legno a vista, in cemento armato, con manti in tegole tradizionali piuttosto che tutti gli altri tipi di pannelli in lamiera coibentata e non. Dal 2011 Econais installa impianti fotovoltaici ultilizzando le tecnologie più all'avanguardia. L'impianto ATI nasce nel Gennaio 2010 per l'esigenza di ottimizzare il recupero di riufiuti non pericolosi per l'ottenimento di materie prime seconde da riutilizzare nell'edilizia e nei conglomerati. La normativa vigente prevede particolari procedure per il loro smaltimento: questi possono essere conferiti in apposite discariche autorizzate oppure riciclati in idonei impianti. Il rifiuto , attraverso un processo di riciclo consistente in una serie di trattamenti volti al raggiungimento degli standard merceologici e ambientali, diventa materia prima secondaria, comparabile ad una materia prima e quindi riutilizzabile in edilizia. Il servizio di smaltimento consiste nell’accoglimento presso il nostro impianto eventuale separazione dei diversi tipi di materiale se questa si è resa impossibile all’origine o durante la demolizione, e invio ai processi di trattamento per l’ottenimento di un materiale definita materia prima secondaria classificabile in tre categorie in base alla granulometria. La normativa di riferimento a livello nazionale in materia di rifiuti è rappresentata dal Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, emanato in attuazione della Legge 308/2004 “delega ambientale” e recante “norme in materia ambientale”. Tale Decreto dedica la parte IV alle “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” (articoli 177 – 266) ed ha abrogato una serie di provvedimenti precedenti tra cui il Decreto legislativo n. 22 del 5 febbraio 1997, cosiddetto Decreto "Ronchi", che fino alla data di entrata in vigore del D.lgs. 152/06 ha rappresentato la legge quadro di riferimento in materia di rifiuti. La gerarchia di gestione dei rifiuti è disciplinata dall’art. 179 del D.Lgs. 152/06 “Criteri di priorità nella gestione dei rifiuti” che stabilisce quali misure prioritarie la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti seguite da misure dirette quali il recupero dei rifiuti mediante riciclo, il reimpiego, il riutilizzo o ogni altra azione intesa a ottenere materie prime secondarie, nonché all’uso di rifiuti come fonte di energia. Il Decreto quindi persegue la linea già definita dal Decreto “Ronchi”, ovvero la priorità della prevenzione e della riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti, a cui seguono solo successivamente il recupero (di materia e di energia) e quindi, come fase residuale dell’intera gestione, lo smaltimento (messa in discarica ed incenerimento). Al fine di determinare l'ammissibilità dei rifiuti in ciascuna categoria di discarica, così come definite dall'art. 4 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, il produttore dei rifiuti e' tenuto ad effettuare la caratterizzazione di base di ciascuna tipologia di rifiuti conferiti in discarica. Detta caratterizzazione deve essere effettuata prima del conferimento in discarica ovvero dopo l'ultimo trattamento effettuato. La caratterizzazione di base determina le caratteristiche dei rifiuti attraverso la raccolta di tutte le informazioni necessarie per lo smaltimento finale in condizioni di sicurezza. La caratterizzazione di base e' obbligatoria per ciascun tipo di rifiuti ed e' effettuata nel rispetto delle prescrizioni stabilite nell' Allegato 1 al Decreto del MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO del 3 agosto 2005. La caratterizzazione di base riguarderà i seguenti aspetti: fonte ed origine dei rifiuti; aspetto dei rifiuti (odore, colore, morfologia); codice dell'elenco europeo dei rifiuti attribuito dal produttore; per i rifiuti pericolosi: le proprieta' che rendono pericolosi i rifiuti, a norma dell'allegato III della direttiva 91/689/CEE del Consiglio del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi; la categoria di discarica alla quale i rifiuti sono ammissibili; Per ottenere le informazioni sopra riportate a volte è necessario sottoporre il rifiuti a caratterizzazione analitica.